Storia del Palazzo Marchesale, attuale sede comunale
Storia del Palazzo Marchesale, attuale sede comunale

La famiglia Masola, di origine genovese, ha la più memoria in un Enrico, vissuto circa il 1199, il quale fu console della Repubblica Genovese.
I Masola ebbero la loro sepoltura nella Cattedrale di Genova fin dal 1231.
Bartolomeo Masola fu ambasciatore a Re Roberto D’Angiò nel 1331, ed egli stesso e, dopo di lui, Antonio e Cosmo, furono consiglieri della Casa di San Giorgio.
I Masola vennero a Napoli nel secolo XVI, nel periodo in cui, a centinaia, i Genovesi, dediti al commercio e alla Banca, tennero nelle loro mani gli scambi e la finanza del Regno.
Nel 1630, la vedova di Benedetto Masola, Francesca Merana, nominava suo procuratore il primogenito Domenico, per acquistare il Feudo di Trentola da Domenica Pignatelli, Duchessa di Montaleone.
La stessa Domenica vi ottenne il titolo di Marchese da Filippo IV, nel 1637.
I Masola furono aggregati al sedile di San Luigi di Aversa, ove possedettero il palazzo nel quale fu ucciso Andrea d’Ungheria.
 
Il Marchese Nicola Masola, figlio di Domenico, possedeva un vasto fabbricato in Trentola, alla via Tiglio Comunale, denominato “Palazzo Marchesale”, che, con istrumento di donazione e divisione inter liberos del 01 Aprile 1853, per Notar Francesco Maria del Re, attribuì, per una metà, al figlio Luigi e, per l’altra metà, al figlio Francesco. Il 5 Agosto 1870, moriva il marchese Luigi Masola, lasciando eredi legittimi i figli Salvatore e Maria.
Maria Masola rinunziò alla eredità paterna, mentre Salvatore l’accettò, col beneficio dell’inventario, e divenne, così, proprietario dell’intera metà attribuita al Marchese Luigi Masola.
Morto Francesco Masola, donatario dell’altra metà, la di lui eredità restò giacente, e fu provveduto alla nomina di un curatore nella persona dell’avvocato Alfonso Fabiani fu Domenico, il quale, con istrumento del 9 Marzo 1911, per Notar Fusco, previo autorizzazione del Tribunale di S. Maria C.V., vendette l’altra metà al Marchese Salvatore Masola fu Luigi. Questi, di conseguenza, divenne assoluto proprietario dell’intero palazzo.
Fin dall’Ottobre 1921, pendevano, tra il Comune di Trentola e il proprietario Marchese Salvatore Masola, trattative per la compravendita, sicché, il 30 giugno 1925, essendo sindaco il Cav. Giovanni Donzelli fu Michele e Assessori Effettivi il Cav. Nicola De Simone e l’Avv. Canio Scuotri, Segretario l’Avv. Liborio Carpentieri, il detto Palazzo Marchesale fu acquistato dal Comune di Trentola con il mutuo di lire 100.000
 
Cenni storici ricavati dall’archivio di Stato in Napoli
 
Trentola Ducenta
Piazza Marconi, 2